Technology hub 2017

AREA DIMOSTRATIVA

PROGETTAZIONE E FABBRICAZIONE DIGITALE IN ARCHITETTURA

 

TECHNOLOGY HUB / 20-22 aprile 2017 / MiCo fieramilanocity

Coordinatore scientifico: Pierpaolo Ruttico – INDEXLAB / POLITECNICO DI MILANO

INDEXLAB TEAM: Pierpaolo Ruttico (Lead), Edoardo Dagnini, Alessia Lazzari, Massimo Rota, Nicoletta Meloni, Luca Guarino, Federico Busetto.

 

Grazie a nuovi processi di produzione è oggi possibile realizzare con facilità forme complesse a partire da disegni digitali parametrici. Attraverso innovativi sistemi costruttivi – resi possibili dalla fabbricazione digitale – è infatti possibile realizzare componenti unici contenendo i costi di una produzione personalizzata.

Per l’edizione di Technology-Hub 2017, INDEXLAB – in collaborazione con aziende partner – presenterà nuovi processi di progettazione e fabbricazione digitale per l’architettura e il design legati a diversi materiali (marmo, resina, micelio, calcestruzzo, legno, plastica, carbonio) impiegando tecnologie di progettazione interattiva (sensori e realtà virtuale) e produzione digitale (macchine a controllo numerico, robot antropomorfi).

 

 

CARBONIO – COMPOSITI

BLACK FORMWORKS è un’applicazione che combina i vantaggi della fabbricazione robotica alla resistenza e leggerezza della fibra di carbonio per realizzare casseri a perdere per calcestruzzo ed elementi strutturali

L’oggetto 3D è realizzato mediante taglio robotico con filo a caldo di polistirene per ottenere la forma attorno alla quale viene realizzato il profilo di carbonio con la tecnologia del filament winding.

La scelta di voler realizzare casseri a perdere in fibra per getti in calcestruzzo ha notevoli vantaggi: la possibilità di creare elementi strutturali con geometrie complesse non ottenibili con casseri tradizionali o con altri materiali; il risparmio di tempo nella fase di casseratura e l’eliminazione della fase di scasseratura; la facilità di posizionamento dei casseri e di altri elementi strutturali grazie alla leggerezza del materiale; la possibilità di avere geometrie sempre diverse e una finitura di elevata resa estetica e funzionale. L’accoppiamento di calcestruzzo e carbonio offre anche notevoli vantaggi dal punto di vista strutturale, il cassero non ha solo la funzione di dare forma all’elemento finito, ma diventa collaborante ai fini statici. Nei pilastri la casseratura in fibra di carbonio ha funzione di cerchiatura, il che consente di ottenere pilastri con le stesse capacità statiche ma a sezioni inferiori e l’eliminazione dell’armatura trasversale.

Design e Ingegnerizzazione: INDEXLAB

Sponsor: Carmon@carbon, KUKA

 

LEGNO – COMPOSITI

ARCHES è un articolato volume organico tridimensionale che invita il visitatore ad un’esplorazione a 360 gradi. Il sistema tecnologico adottato permette di plasmare geometrie complesse mediante elementi piani economici e facilmente producibili.

L’opera è caratterizzata da tre elementi verticali assimilabili a colonne curvilinee fuse insieme in un unico oggetto continuo attraverso ramificazioni inclinate che concorrono a contraddistinguere gli sfaccettati prospetti dell’opera, modificando la percezione visiva e spaziale che si ha dell’oggetto al variare del punto di osservazione, invitando così il visitatore ad un’esplorazione a 360 gradi.

Il concept progettuale è quello di plasmare geometrie complesse mediante un sistema tecnologico composto unicamente da elementi bidimensionali, economici e facilmente producibili. Grazie ai processi di progettazione computazionali e alla modellazione algoritmica è possibile studiare algoritmi generativi capaci di discretizzare e approssimare superfici curvilinee con geometrie piane elementari; nel caso in esame, la struttura, alta tre metri, con un’impronta a terra di circa quattro metri per quattro, si compone di 202 differenti elementi bidimensionali snodabili assemblati tra loro, direttamente a piè d’opera, con connessioni bullonate nascoste.

I componenti si ottengono tagliando e incidendo con una fresa a controllo numerico le esatte geometrie a partire dal modello digitale. I pannelli sono composti da un doppio strato di legno a cui è interposto un materiale tessile flessibile.

Il sistema studiato, oltre a rappresentare una versatile soluzione per il rivestimento di pareti e controsoffitti tridimensionali, può essere applicato come cassero a forma libera per contenere il getto di calcestruzzi armati per la realizzazione di elementi strutturali di elevazione negli edifici.

Design e Ingegnerizzazione: INDEXLAB

Sponsor: Woodskin

 

REALTA’ VIRTUALE

INFINITY è un progetto che ha lo scopo di far incontrare – tramite la realtà virtuale – le due figure cardine dell’industria edilizia: il progettista e il committente, attraverso la rappresentazione di geometrie libere nello spazio e la scelta interattiva di finiture personalizzate.

La virtual reality (VR) è una tecnologia dalle enormi potenzialità: la capacità di essere trasportati e immersi in altri luoghi apre un modo di comunicare e interagire del tutto nuovo che spazia in moltissimi ambiti, dall’intrattenimento alla progettazione. Fino a pochi anni fa, la VR era accessibile a pochi a causa di costi elevati e difficoltà di gestione hardware e software dei dispositivi. I progressi tecnologici che si sono susseguiti negli anni hanno posto le basi per rivoluzionare il mercato consumer e rendere i dispositivi di realtà virtuale alla portata di un pubblico più vasto, fornendo piattaforme più stabili, un ventaglio più ampio di strumenti per gli sviluppatori e offrendo un senso di immersione che la fotografia non potrà mai raggiungere.

Il progetto INFINITY ha lo scopo di esplorare questo mondo facendo incontrare, tramite la comunicazione visiva offerta da questa tecnologia, le due figure cardine dell’industria edilizia: il progettista e il committente.

In sede di design i progettisti saranno in grado di coinvolgere i clienti, accendere il loro entusiasmo nel progetto attraverso la rappresentazione delle geometrie nello spazio e la personalizzazione delle finiture e, infine, grazie al loro feedback renderli attivamente partecipi nel processo creativo.

Design e Ingegnerizzazione: INDEXLAB

Sponsor: INDEXLAB, Universal Robots

 

 

MICELIO

growing textures è un sistema che sfrutta la tecnologia e le caratteristiche del micelio – la complessa rete di filamenti fungini – per trasformare gli scarti di filiere agro-industriali in materiali compositi innovativi, con superfici adattabili e funzionali all’ottimizzazione acustica degli ambienti.

Negli ultimi anni il mondo dell’edilizia si è interessato sempre di più ai concetti di sostenibilità e innovazione, un’architettura che non solo mira ad impattare sempre meno sull’ambiente ma che si pone come obiettivo anche il miglioramento del comfort abitativo. A tal fine nasce la collaborazione tra MYCOPLAST-Mogu e INDEXLAB per la progettazione di pannelli per l’ottimizzazione acustica degli ambienti. Mogu è un prodotto completamente naturale che sfrutta le caratteristiche del micelio – la complessa rete di filamenti fungini – per trasformare gli scarti di filiere agro-industriali in materiali compositi innovativi e sostenibili, secondo i principi dell’Economia Circolare. L’obiettivo è quello di stimolare un’industria a rifiuto zero; Il processo di produzione, che avviene a pressione e temperatura ambiente, pertanto in maniera naturale, permette di ottenere un materiale vellutato al tatto, flessibile, leggero e resistente agli urti. In particolare, la sua porosità e la capacità dei funghi di crescere su qualsiasi superficie, consente la creazione di superfici complesse, particolarmente adatte ad ottimizzare la combinazione tra assorbimento e diffrazione del suono. Le superfici ottimizzate sono fabbricate tramite l’utilizzo di bracci antropomorfi dotati di utensili che tagliano a caldo il polistirene, le forme costruite fungono da matrici per il processo di termoformatura per la produzione degli stampi nei quali avviene la coltura dei funghi.

Design e Ingegnerizzazione: Indexlab

Sponsor: MOGU – MYCOPLAST, Formech, KUKA

 

RESINA – GESSO – CALCESTRUZZO

TERSICORE è un’applicazione interattiva che stabilisce un collegamento tra danza e architettura. Le evoluzioni di una danzatrice nello spazio generano un susseguirsi di lamelle. La materia si carica di energia e movimento.

Il susseguirsi dei movimenti descritti dall’artista sono memorizzati attraverso un sensore e successivamente elaborati tramite un algoritmo. L’astrazione che ne deriva è rappresentata da una serie di segmenti che formano un profilo variabile disegnato da una sequenza di lamelle. Il design finale genera una sensazione di movimento visivo, di energia e di armonia riconducibili alla disciplina artistica dalla quale prende vita. Le lamelle sono realizzate con un processo di fabbricazione robotica e applicazione di resine che rende sostenibile la produzione di elementi unici e differenziati.

Design e Ingegnerizzazione: Indexlab

Sponsor: ART-U, KUKA

 

MARMO

MARBLE RIPPLES è un’opera che nasce dall’interazione tra il movimento del corpo umano e gli strumenti tecnologici, prendendo forma attraverso la materia litica. La superficie è rappresentata da un pattern ondulato, la cui frequenza è modulata dall’avvicinarsi e allontanarsi dell’artista da uno schermo interattivo. Questo è reso possibile grazie a un dispositivo che permette di raccogliere i dati relativi alla posizione dello scheletro umano e di trasferirli al computer, il quale li elabora attraverso un algoritmo che li trasforma nel pattern ricercato, restituendoli sotto forma di geometria sullo schermo. La stratificazione, determinata dall’accoppiamento di lastre di marmo differenti, crea un effetto cromatico suggestivo che ricorda la sovrapposizione dei sedimenti che formano le unità rocciose. La lavorazione delle lastre avviene attraverso passaggi di disco e fresa a controllo numerico con utensili diamantati.

Design e Ingegnerizzazione: INDEXLAB

Sponsor: Prussiani

 

 

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