Braided Landscapes

“Braided Landscapes” è una ”macchina di ecologia urbana”, una rappresentazione astratta della città di Prato e del suo recente Piano Operativo.

Cambiamento, performatività, resilienza e simbiosi sono i principi ispiratori della città, la macchina li interpreta attraverso la metafora del “paesaggio epigenetico”.

Tali concetti sono espressi attraverso una struttura responsiva, composta da un “paesaggio trasformabile”, sopra il quale una serie di elementi mobili assumono infinite configurazioni spazio-temporali, in funzione di un sistema di “forze invisibili” sottostanti.

Il paesaggio è rappresentato da una sottile membrana che interpreta elasticità, deformabilità e resilienza. Sopra di essa, sfere mobili possono aggregarsi o separarsi, descrivendo traiettorie mutevoli nel tempo sul paesaggio in evoluzione, determinando variazioni performative dell’intero sistema. Policentrismo e diffusività si intrecciano senza soluzione di continuità. I punti di minimo e le valli simboleggiano i percorsi di sviluppo, mentre i picchi e le creste ne definiscono i limiti. Gli elementi rappresentati nel sistema sono in grado sia di ricevere trasformazioni, sia di generarle. Il comportamento umano può modificare la configurazione del paesaggio sviluppando nuove disposizioni che coinvolgono l’osservatore in un ciclo esperienziale continuo. La natura è un processo basato sull’interazione.

“Braided Landscapes” is an “urban ecology machine”, an abstract representation of the city of Prato and its recent Operative Plan.

Change, performativity, resilience, symbiosis are the main drivers of the city, the machine interprets them through the metaphor of an “epigenetic landscape”.

These concepts are expressed through a responsive structure, composed by a “transformable landscape”, over which a series of drifting elements assume infinite spatio-temporal configurations, in relation to a system of underlying “invisible forces”.

The landscape is represented by a thin membrane that embodies elasticity, deformability and resilience. Above it, shifting spheres can aggregate, or separate, describing uncertain trajectories over time on the dynamic landscape, determining performative variations of the whole system. Polycentricism and diffusivity are entwined with a sense of continuity. The lowest points of each valley signify developmental pathways while the highest define their limits, symbolizing regulation. The elements represented within the system are able to receive transformations as well as generate them. The human behavior can change the landscape configuration developing new arrangements that engage the observer in a feedback loop. Nature is an interacting process.

Base

Una serie di punti generati per aggregazione a diffusione limitata si dispongono all’interno di un disco espandendosi al centro e addensandosi in prossimità del perimetro. Tali punti definiscono una collezione di poligoni convessi che tassellano lo spazio bidimensionale creando domini definiti.

Base

A set of points generated by diffusion-limited aggregation lay on a disk, spreading out towards the center and clustering near the perimeter. The placement of these points determines a pattern of convex polygons that tessellate the two-dimensional space in defined domains.

Aste e nodi

Un insieme di aste di lunghezze variabili che si diramano da nodi puntuali rappresentano un sistema di “forze invisibili”, connessioni, responsabili sia di preservare l’equilibrio del sistema, sia di mantenere un flusso dinamico di trasformazione. L’insieme di tali connessioni, lineari e non-lineari, rappresenta l’algoritmo che determina le variazioni morfologiche del paesaggio.

Rods and nodes

An array of variable length rods scatter from each node representing a system of “invisible forces”, these connections preserve the system’s equilibrium while maintaining a continuous dynamic transformation. The combination of these bonds, linear and non-liner, represents the algorithm that defines the morphological variation of the landscape.

Membrana

Una membrana elastica è metafora di resilienza. La natura deformabile della superficie permette la generazione di valli (percorsi di sviluppo) e creste (costrizioni di varia natura) che cambiano nel corso del tempo, creando punti di minimo e di massimo, configurando paesaggi di volta in volta differenti.

Membrane

An elastic membrane is a metaphor for resilience. The deformable nature of the surface allows the generation valleys (growth paths) and crests (constraints) that establish minimum and maximum points, shaping ever-changing landscapes over time.

Sfere

Un insieme finito di sfere rappresenta un sistema logico-organizzativo che ha possibilità di assumere configurazioni spazio-temporali infinite. In funzione di come le sfere si aggregano, si respingono o percorrono determinate traiettorie nel tempo, si determinano variazioni performative dell’insieme.

Spheres

A finite set of spheres embodies a logical-organizational system capable of taking on infinite space-time configurations. Depending on how the spheres cluster together, repel each other or drift along defined trails, performative variations of the whole are represented.

n-dimensionale

L’installazione indaga il rapporto tra organismo e ambiente, nell’ambito del quale entrambi sono sia causa che effetto delle molteplici possibili interazioni. La possibilità dell’opera di modificarsi nel tempo la fa entrare nella quarta dimensione; le evoluzioni infinite e non prevedibili, dove l’osservatore influenza il sistema osservato, rendono percepibile una quinta dimensione, nella quale ogni percorso già esiste.

n-dimensional

The installation questions the relationship between entity and its environment, specifically how both are simultaneously cause and effect of their manifold possible interactions. The ability of the system to modify itself over time introduces the fourth dimension. The range of infinite and unpredictable variations, where the observer influences the observed system, alludes to a fifth dimension, one in which every path already exists simultaneously.

Braided Landscapes

Un progetto di / A project by INDEXLAB – Creativity and Technology, Politecnico di Milano

INDEXLAB TEAM: Pierpaolo Ruttico (Scientific coordinator/design principal), Salvatore Urso (Project leader), Enrico Fortis, Davide Colombo, Panos Pylarinos, Claudia Brisolin, Elsa Barri, Giulia Beltrami Batista, Claudia Pelosi, Tatiana Bonacina.

PARTNERS:  Elisa Cattaneo (Scientific coordinator/curatorship at Pecci), Erzë Dinarama.

WP-Backgrounds Lite by InoPlugs Web Design and Juwelier Schönmann 1010 Wien